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10c. esercizi di stile: Louis Kahn
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nome cognome note voto presenze
Anita Leonardi
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Giulia Mammino interessante (anche se non proprio Kahniana) l'idea di un sistema Erdman Hall che va a scalare, ma l'aggancio sbilanciato tra i due corpi grandi è -in termini linguistici- sbagliato, così come le aperture di atelier, relativo bagno e cucina che NON sono determinate dal sistema costruttivo ma restano semplici quanto arbitrari 'buchi' nel muro 5 2
Sabrina Mangano sistema apprezzabile sia perché le aperture sono determinate dalla struttura costruttiva, sia per l'articolazione interna / la scala però non funziona visto che annulla il collegamento diretto con l'atelier (così si deve scendere e risalire) / imperdonabile la stanza da letto a L (MAI) oltre che troppo stretta 5 2
Matteo Mannino le aperture come 'buchi' quadrangolari nei muri NON appartengono al linguaggio di Kahn, né il sistema sembra descrivere una struttura coerente / spazi forse possibili ma brutti (atelier ad L ritagliato da bagno più grande della cucina) e sbilanciati soprattutto nella zona notte 4 2
Daiana Marcantonio apprezzabili gli sforzi distributivi, ma di Kahn non c'è nulla / sbagliato il soggiorno privo di aperture dirette come le stanze da letto tutte troppo piccole / inutili quanto incomprensibili le sezioni sul 45° (sempre meglio nella direzione di modulazione) 3 2
Benedetta Masano possibile il sistema distributivo salvo la scala d'ingresso senza pianerottolo di arrivo e il bagno nell'angolino che distrugge lo spazio giorno del secondo corpo / niente di Kahn: del tutto fuori linguaggio il basamento che richiude la figura, le finestre da palazzina ritagliate arbitrariamente, gli elementi strutturali nemmeno sottolineati in copertura 4 2
Mattia Mazzamuto sbagliata la connessione tra i due corpi ruotati che li sovrappone per più di metà del fronte (i collegamenti di Kahn sono sempre puntuali e mai di sovrapposizione) / giusto il corpo notte rialzato e quello giorno aperto sul giardino, ma la cucina resta al buio, l'atelier è un disimpegno, brutte e piccole le stanze ad L, impossibili i bagni passanti di 90 cm. 3 2
Basilio Minio sbagliati, e non solo linguisticamente, i due corpi laterali uguali ma di diverse dimensioni: l'aggancio del più grande è una sovrapposizione che non appartiene a Kahn (sempre puntuali gli agganci tipo Fisher) e soprattutto non ha senso usare spazi identici per funzioni diverse (sotto cucina-pranzo e sopra stanza da letto?) 3 2
Elena Modica non ha capito Adler: i servizi NON sono fatti da ulteriori divisioni ma ricavati entro gli spazi corrispondenti agli spessori dei grandi pilastri, mentre gli spazi principali trovano posto nei quadrati centrali che lei NON lascia mai liberi / trattato così il sistema è di fatto solo un labirintico corridoio con qualche slargo 2 2
Bianca Moncada troppo poco due quadrati ruotati per dire Kahn: sbagliato l'aggancio tra i due, finestre da garage (a 2m. di altezza?) per la zona giorno, zona notte improponibile con stanze a caso strette e lunghe, troppo grandi o troppo piccole / assonometria schematica e incompleta 2 2
Mariaolga Nicosia sempre sbagliate le stanze ad L col bagno nell'angolino, assurdo il corridoi largo come le stanze che sono invece tutte troppo strette / incomprensibili i disegni neri (?) 1 2
Marco Pagano possibile interpretazione di Ahmedabad, giusta per le fenditure che staccano le testate, meno per le finestre NON determinate dal sistema e l'ingresso arbitrario / giusta l'articolazione interna nonostante il soggiorno illuminato di fatto solo dall'alto / apprezzabile l'escamotage del terrazzino per uniformare il sistema notte 5 2
Marta Percolla lo schema sarebbe interessante ma è del tutto irrisolto: le sovrapposizioni delle figure sono approssimative e comunque troppo estese (quelle di Kahn sono sempre piccole e puntuali) / soprattutto NON funziona la posizione della scala che, contrariamente a quanto indicato nelle sezioni, permette solo al corpo piccolo di essere su basamento 3 2
Chiara Pia Pettina sbagliate tutte le aperture a piano terra e in generale sul piano linguistico tutti i 'buchetti' quadrangolari nei muri (le aperture di Kahn non lo sono MAI) / bui tutti gli spazi giorno e sbagliata la stanza ad L all'uscita scala 3 2
Michelle Pietralito troppo strette le aperture angolari di 30 cm. insufficienti a illuminare l'interno / del tutto sballata la pianta col soggiorno (1,5 m.?) e l'atelier (2 m.?) ad anello intorno a due pozzi luce e le stanze tutte troppo piccole 2 2
Carola Polisano interessante il tentativo di mischiare Adler con un sistema completamente diverso, ma il progetto è piuttosto disastroso a partire dall'atelier raggiungibile solo dall'esterno, agli improbabili interni dei pilastroni a C, agli spazi tutti ritagliati e talvolta troppo piccoli 4 2
Sara Rabbiolo del tutto assente non solo Kahn ma anche la capacità di disegnare una pianta: non sa nemmeno come funziona una scala (non solo gradini sbagliati ma pianerottolo triplicato), minuscolo (2 m.) soggiorno e cucina entrambi del tutto al buio, terrazzo disegnato come fosse una stanza con vetrata.. 1 2
Joseph Reale i muri aperti sull'angolo hanno senso se sono staccati e mostrano un'apertura, così è una decorazione esterna in più tecnologicamente impossibile / pianta del tutto sballata con corridoi inutili più larghi delle stanze, tutte troppo piccole / assurdo il soggiorno in forma di corridoio a L largo anche lui 2 m. (?) 2 2
Sebastiano Restuccia oltre Kahn che qui non c'entra, i disegni sono troppo frettolosi: in assonometria le stanze sono murate e prive di aperture, in pianta si aprono a piano terra. Nessuna delle due ipotesi è possibile e non si capisce come si possa pensare un soggiorno largo 2 m. e le stanze da letto lo stesso (minimo 3 m.) 2 2
Giulia Russo peccato per l'impostazione distributiva plausibile e persino interessante, ma non ha proprio capito Kahn: gli elementi a C sono STRUTTURALI quindi NON possono essere appoggiati su una vetrata e tantomeno bucati per farci finestrelle da palazzina, al contrario sono loro a costruire lo spazio e a determinare le aperture 4 2
Mario Russo Kahn non l'ha nemmeno preso in considerazione, l'assonometria è del tutto approssimativa e incompleta, manca il pianerottolo d'ingresso, i bagni sono troppo stretti e dalle porte (40 cm.) non si passa, le scale non le ha ancora capite e nemmeno che se fa un muro nero tutto chiuso ad anello sta disegnando uno spazio in cui non si può entrare.. 1 2
Matilde Russo le aperture come 'buchi' quadrangolari nei muri NON appartengono al linguaggio di Kahn, ma neppure l'impostazione compositiva generale che ricuce a 45° il vuoto centrale (?) invece di aprire i muri esterni / sbagliate tutte le stanze letto troppo piccole e in generale TUTTI gli spazi di risulta ad L / distribuzione assurda 3 2
Ludovica Saglimbene curiosa composizione tra Mazinga e una tartaruga con le zampe fuori dal guscio, certo di Kahn non ha granché. Ancor più nelle bucature quadrangolari che proprio non appartenevano al maestro / la distribuzione, ancorché minimale, avrebbe potuto funzionare se solo avesse trovato spazio per i bagni che così stringono le stanze oltre il lecito 3 2
Fabiana Salatino
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Agatino Sangiorgio possibile nell'impostazione generale, il sistema ha un minimo di correttezza kahniana solo nel corpo notte dove però NON funzionano le stanze da letto a L e troppo piccole / incomprensibili i corpi giorno oscuri e con la cucina del tutto al buio / sbagliato il cordolo di copertura continuo: dal solaio avrebbero dovuto emergere solo C ed I 4 2
Noemi Scalia del tutto fuori linguaggio le finestrelle quadrate, ma anche l'ovale(!?) / distribuzione sballata con la cucina come collegamento tra giorno e atelier (?), stanze tutte a L con l'angolino ritagliato SEMPRE dai bagni (MAI) 3 2
David Seferyan molto apprezzata la planimetria che spiega la posizione del progetto nel contesto (l'unica), ma si vede sia la mancanza di comprensione di Kahn che in generale del disegno delle piante: stanze da letto tutte murate e prive di luce, spazi giorno scoordinati e senza servizi ritagliati intorno a un pozzo luce 1 2
Asia Siligato vagamente intuibile l'idea dei corpi scalati che però si trasforma in un mucchio di incomprensibili ritagli / soggiorno più piccolo delle stanze da letto, atelier grande come un bagno e distribuzioni scoordinate con corridoi nel nulla e spazi inutilizzabili / esattamente l'opposto di Kahn: confusione mentale invece di chiarezza e semplicità costruttiva 2 2
Giuseppe Silvestro
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Cecilia Sorbello né i buchi quadrangolari nei muri come finestre, né le composizioni di ritagli hanno NIENTE a che fare con Kahn / oltre a questo la casa è murata a piano terra (non si può nemmeno entrare) e il pozzo luce G (giardino!?) non è evidentemente sufficiente a illuminare gli spazi 2 2
Matilde Spadaro non male l'impostazione generale, peccato aver completamente frainteso Kahn: le 'finestre rientrate' NON si mettono dove ci pare, sono 'rientrate' perché ricavate tra SETTI STRUTTURALI con relative corrispondenze sul fronte opposto / insomma un pasticcio, per giunta aggravato da stanze strette e scoordinate 4 2
Gabriele Sterrantino di Kahn non vale la pena nemmeno parlarne, dell'opportunità di continuare questa scuola si: disegni assurdi con tutte le stanze murate e senza luce (?), vetrate come divisori interni (?), scale impossibili e assonometria davvero oltre i limiti della comprensione.. 1 2
Gabriele Stimoli un po' troppo frammentario, ma almeno corretto nell'interpretazione del principio kaniano delle aperture generate dal sistema costruttivo, il sistema avrebbe potuto facilmente integrare in se la scaletta di accesso invece di lasciarla come appendice esterna / plausibile anche sul piano distributivo salvo l'incomprensibile cucina priva di aperture 6 2
Antonino Testa ha del tutto frainteso Kahn: gli angoli a 45° nei volumi sono TAGLI non raccordi, le figure ottagonali con lui NON c'entrano NIENTE / e al di là degli equivoci, NON possono funzionano le aperture a piano terra con un rialzo interno di soli 45 cm. 2 1
Gaia Tordonato fuori linguaggio i raccordi a 45° (che in Kahn sono semmai distacchi) e le finestrelle da palazzina / apprezzabile l'idea della torretta con balconi panoramici che però non hanno senso a piano terra così come tutte le altre aperture 3 2
Giulio Trifilò interessante commistione tra Esherik, Exeter e i progetti indiani, distrutta linguisticamente dal tetto aggettante (??) e dalle bucature messe a caso, funzionalmente dagli affacci a piano terra (non ha capito che, per problemi di introspezione, NON sono ammessi) 2 2
Beatrice Vernuccio non bella la scaletta esterna (avrebbe dovuto integrarla nel sistema) e sbagliato raccordare il 45° in copertura (è uno stacco lo lasci tale), ma il progetto interpreta correttamente il principio kaniano delle aperture generate dal sistema costruttivo / piccolo il 'cortile' triangolare e incomprensibile il muretto divisorio che toglie luce allo spazio giorno 5 2
Isabella Zuppelli possibile il ritmo fatto da C ma sono oggetti che arrivano a terra, NON buchi nel muro (giusta la pianta, NON l'axon.), e sui lati corti avrebbe dovuto avere una soluzione diversa (guardi Tribune Review) / al di là dello spazio distributivo eccessivo non funziona strutturalmente il solaio ritagliato nel corpo grande al secondo livello 3 2