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Aldo Rossi, Il teatro Carlo Felice a Genova, 1984 Terza fase del progetto: lo spazio pubblico

Il progetto, con il programma che abbiamo richiesto, implica due tematiche complementari: gli spazi privati delle abitazioni degli studenti e gli spazi pubblici dei luoghi di relazione (interni ed esterni), degli spazi commerciali e dei servizi previsti (auditorium, palestra, piscina, mensa, biblioteca).

In questa fase del progetto si comincia ad analizzare quest'ultimo tema scendendo fino al 200 sulle parti dello schema generale individuate per i servizi e gli spazi commerciali.

La città in un interno: immagine, struttura, spazio

L'idea della città in un interno suggerisce da un lato la complessità spaziale propria del luogo pubblico per eccellenza -lo spazio urbano- e rimanda dall'altro al tema, centrale nella contemporaneità, del "grande contenitore" in cui la modernità (da Paxton al Le Corbusier dell'Unitè o del Piano di Algeri, fino alle megastrutture degli anni '60 e ai "non-luoghi" degli shopping mall contemporanei) ha introiettato le qualità sottratte, con la progressiva dilatazione dello spazio urbano, alla città.

Questo suggerimento tendenzioso dell'inclusione di oggetti entro l'oggetto serve a stimolare la capacità di un controllo completo dello spazio ed insieme ad imparare a guardare l'oggetto architettonico a partire dal suo interno.
La raccomandazione è lavorare soprattutto sulle sezioni ed evitare una visione dell'architettura come sovrapposizione di piante; e ancora lavorare più sulla differenza che sull'omologazione, cioè interpretare e sottolineare le identità diverse dei differenti spazi.

Per la consegna è richiesta una tavola in formato A1, con la consueta squadratura ed intestazione, contenente:

1. uno schema planimetrico con individuazione della parte del progetto in studio;
2. almeno due immagini degli spazi interni (prospettive interne e/o sezioni prospettiche);
3. uno schema assonometrico del funzionamento delle strutture;
4. una pianta al 200 della porzione di progetto in studio;
5. schemi delle altre piante (al 200 o al 500);
6. sezioni e prospetti interni al 200;
7. schemi dei prospetti (al 200 o al 500).

L'esercitazione è singola.