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Seconda fase del progetto:
funzionamento degli spazi costruiti e aperti.
Leeser Architecture, Urban Garden Villa for 200 families, 1998
La misura e il segno

Considerando ancora il sistema nel suo insieme, si comincerà in questa fase a studiare in scala 1:500 il funzionamento dei singoli edifici e degli spazi urbani che essi definiscono.

I concetti di "misura" e di "segno" vengono assunti in questa fase come raccomandazioni su cui fondare il lavoro; essi sono strumenti ed insieme chiavi di lettura del lavoro:
la misura, cioè il sistema (la "griglia") di modulazione degli oggetti quanto degli spazi liberi, serve al controllo delle dimensioni e dei rapporti degli elementi, ma non solo; essa individua infatti - e la rende leggibile - la struttura compositiva dello spazio nella sua dialettica regola/eccezione;
il segno, cioè il tentativo di costruzione (e insieme di lettura) degli oggetti complessi come sistema di segni autonomi la cui dialettica riesca ad assumere un valore estetico 'astratto' funzionando contemporaneamente da sistema di divisione e/o strutturale; il segno è insieme l'"idea" specifica del progetto ed il suo punto di massima sintesi.

Sulla base di queste 'raccomandazioni' gli studenti prepareranno una tavola in formato A1 (84 x 59,4 cm. con intestazione di 1,4 cm. sul lato lungo) ad impaginazione libera, contenente:

1. pianta 1:500 del livello terra con indicati: griglia (o griglie) di modulazione del progetto, accessi all'area ed ai singoli edifici, sistemi distributivi orizzontali e verticali e principali divisioni interne con indicate le relative destinazioni d'uso, sistemazioni esterne;
2. sezioni 1:500 (almeno 2)
3. planivolumetrico 1:500 (o 1:1000 se necessario per ragioni di impaginazione)
4. sistema dei segni (logo del progetto) specificamente riferito alla costituzione della pianta

Se necessario all'esplicazione dell'idea di progetto potranno essere inseriti schemi delle piante degli altri livelli in scala opportuna. L'esercitazione è singola.