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Prima fase del progetto:
impostazione planimetrica e volumetrica a scala urbana.
Tre ipotesi di progetto

Il progetto del corso prevede, a scala urbana, il disegno della cornice intorno al Porto Piccolo e della testata nord-est di Ortigia per affrontare l'ipotesi di un collegamento, alternativo a quelli attuali che gravano tutti su corso Umberto, che unisca Ortigia alla terraferma in direzione di Santa Lucia.

Come primo approccio al tema chiederemo agli studenti di disegnare in planivolumetrico tre differenti ipotesi di impostazione generale del progetto, suggerendo altrettante modalità con cui è possibile accostarsi al disegno urbano:
lo spazio, cioè l'ipotesi della strada e della piazza, degli spazi contenuti e fisicamente definiti della città tradizionale; l'idea di Camillo Sitte e metaforicamente della spazialità figurativa e finita del cubismo;
la texture, l'idea di un continuum edilizio che si infrange sui bordi dell'area di progetto; l'idea della città di Piet Mondrian e delle sperimentazioni degli scaling di Peter Eisenman; lo spazio in/finito del neoplasticismo che si dà come frammento;
il segno, l'ipotesi di un approccio per segni che si confrontano col territorio come segni su una tela; l'idea corbusiana del Plan Obus per Algeri e di molti progetti di Alessandro Anselmi; il dialogo dei segni dello spazio astratto di Kandinsky.

In considerazione della complessità del problema e per favorire lo scambio di idee tra gli studenti, l'esercitazione sarà svolta in classe in gruppi di 3 persone con la raccomandazione che ciascun disegno sia frutto del lavoro comune.
I tre planivolumetrici saranno in scala 1:2000 e dovranno essere disegnati ciascuno su un foglio A3. Ogni gruppo dovrà indicare l'ipotesi preferita fra le tre su cui saranno basate (tornando al lavoro singolo) le successive fasi del progetto.