Nelle città moderne si incontrano queste gigantesche spianate sotto forma di piazze
d'armi. Esse, però, non meritano più il titolo di piazze urbane, perché le loro dimensioni sono senza proporzione rispetto a quelle dei fabbricati che le circondano. I fabbricati, in confronto, fanno l'effetto di villette costruite in campagna o di villaggi visti da lontano. Citeremo come esempio il Campo di Marte a Parigi, il Campo di Marte a Venezia e la Piazza d'armi di Trieste e di Torino. Benché non rientrino veramente nel nostro studio, le abbiamo ricordate perché si commette, a volte, l'errore di dare dimensioni smisurate a spazi che dovrebbero essere delle piazze urbane, come le piazze dei palazzi comunali. Gli edifìci più importanti allora sembrano ridotti a dimensioni meschine.
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Bisogna, infine, considerare come fattore decisivo la larghezza delle vie che sboccano nella piazza.
Le strade strette delle antiche città permettevano che alle piazze si dessero delle dimensioni modeste, mentre oggi occorrono spazi giganteschi per controbilanciare la larghezza dei nostri stradoni. La larghezza normale delle nostre strade (dai 15 ai 28 metri) un tempo sarebbe stata sufficiente a formare una bella piazza di chiesa, tale da
offrire un quadro incantevole di grande unità. Certo, ciò era possibile grazie alla modesta larghezza delle strade (dai 2 agli 8 metri) e al loro tracciato ingegnoso. A quali gigantesche dimensioni oggi bisognerebbe ricorrere per valorizzare una piazza situata su una delle principali strade, larghe dai 50 ai 60 metri? Il Ring di Vienna misura 57 metri di larghezza, l'Esplanade di Amburgo, 50, e l'Unter di Berlino, 58. Anche la piazza S. Marco a Venezia non raggiunge questa larghezza. E che dire dei Champs Élysées di Parigi, con i loro 142 metri? 58 x 142 metri, ebbene, queste sono le dimensioni medie delle più grandi piazze nelle città antiche. Ma in generale più lo spazio è grande, più l'effetto è debole, perché gli edifìci e i monumenti, visti da lontano, sembrano tutti uguali nell'immensa piazza e non possono imporsi.
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