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11. progetto finale: A3, referenti e prime idee
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(vicinanza
alla meta)
TOTALE
presenze
analisi
referente
idea
progetto
sintesi
concept
plan.500
sch.200
D Anita Leonardi Theo van Doesburg 1 1 1 1

4
D Giulia Mammino László Moholy-Nagy 1 1 1 1 non si capisce perché, visto il terreno a disposizione, debba ridurre ad un 'quadrato' l'interpretazione del referente tradendone inevitabilmente i rapporti proporzionali / invece di vedere il referente solo come generatore di oggetti, provi a guardarlo come un sistema capace di strutturare un impostazione spaziale fatta anche di vuoti e spazi aperti 4
A Sabrina Mangano László Moholy-Nagy 1 1 1 1 intanto 'l'opera', non in parte ma tutta: di fatto lo fa in planimetria ma limitando arbitrariamente il 'campo del quadro' / i limiti di quel campo come ogni figura e tutte le direzioni passanti del soggetto DEVONO invece essere la soluzione di quel nodo urbano: parta da li. 4
D Matteo Mannino László Moholy-Nagy 1 1 1 1 tanti apprezzabili pensieri ma del referente non sa ancora che farsene: mai una buona idea mettere una sopra all'altro due frammenti con direzioni diverse, sarebbe forse meglio pensare all'"Architetettura in vetro" come un contenitore capace di far passare entro di se anche direzioni diverse.. 4
F Daiana Marcantonio Paul Klee 1 1 1 1 chiaro il concetto del filo continuo, quanto la constatazione del fatto che non sa cosa farsene: né i tentativi di pianta (di fatto ritagli determinati da addizioni di rettangoli), né lo schizzo assonometrico riescono minimamente a descriverlo.. 4
D Benedetta Masano Oskar Schlemmer 1 1 1 1 mai una buona idea disegnare pupazzi per piante, e in ogni modo il suo è mozzato e deformato e non si sa perché visto che utilizza segni e direzioni che col contesto non hanno nulla a che fare e certamente il disegno urbano non lo affrontano del tutto: riparta da quello (impostazione urbana dell'area) magari cercando nel referente non solo i pupazzi ma l'impostazione generale del sistema 4
E Mattia Mazzamuto Oskar Schlemmer 0 1 1 1 mai una buona idea disegnare pupazzi a terra (ha notato una certa incoerenza tra pianta e alzati nei suoi '200'?), decida davvero di cosa vuol parlare e riparta dalla struttura generale dell'immagine invece di infilare una povera ballerina in un triangolo.. 3
D Basilio Minio László Moholy-Nagy 1 1 1 1 forse chiari gli 'oggetti' (il cilindro e il corpo rettangolare) ma non ancora la definizione dell'assetto generale che dovrebbe strutturare insieme il piano urbano e gli spazi esterni della casa / di sicuro nel referente una croce passante che divida gli spazi NON c'è, né avrebbe senso un muro inutile e crudele giusto per impedire la vista mare agli edifici dietro 4
C Elena Modica Paul Klee 1 1 0 1 concept al di sotto delle richieste minime [senza foto n.c.] che trasforma un pupazzo seduto in pupazzo inginocchiato: non ha capito NULLA, noi disegniamo case, NON pupazzi / cambi referente e ne scelga uno NON figurativo 3
B Bianca Moncada László Moholy-Nagy 1 0 0 0

1
C Mariaolga Nicosia László Moholy-Nagy 0 1 0 0 [non convalidabile] intanto non deve fare un 'dormitorio', il concept dev'essere disegnato e non 'scritto', gli schemi al 200 mancano del tutto
1
A Marco Pagano László Moholy-Nagy 1 1 1 1 sbagliato chiudersi in un rettangolo arbitrario: il progetto deve anzitutto affrontare il nodo urbano / la direzione della barra inclinata è in cerca di una ragione e comunque non può 'scomparire' dentro il corpo rettangolare 4
B Marta Percolla
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0
F Chiara Pia Pettina Theo van Doesburg 1 1 1 1 del tutto improbabile il concept [senza foto n.c.] che usa arbitrariamente alcuni 'pezzi' del referente senza nemmeno studiarne la geometria, tanto che gli 'schemi al 200' sono di fatto schizzi a mano libera / se vuole cambiare l'assetto urbano deve studiarlo, non può disegnare un rettangolo a caso. 4
A Michelle Pietralito Georg Muche 1 1 1 0 solo concept, forse perché è molto brava e puntuale nel descrivere le intenzioni ma non riesce davvero a tradurle in geometrie e misure / intanto si fermi sulle osservazioni vere (per es. la 'curva nera dinamica' non può mica diventare il 'manico' dell'edificio), poi affronti tutto punto per punto sulla planimetria per dare davvero forma e dimensione ai suoi pensieri 3
F Carola Polisano Paul Klee 1 1 0 0

2
B Sara Rabbiolo Theo van Doesburg 1 1 1 0 solo concept (tre volumi di cui uno ruotato), del tutto inutile se non affronta la planimetria e le direzioni dell'area 3
A Joseph Reale Theo van Doesburg 1 1 0 1 concept sotto il minimo richiesto [senza foto n.c.], ma soprattutto dei rapporti tra i quadrati a 45 e quelli dritti che li generano scalandoli progressivamente non sa che farsene: si ricordi che non deve arrivare a un oggetto ma a un sistema di spazi chiusi e aperti 3
C Sebastiano Restuccia László Moholy-Nagy 1 1 0 0 [non convalidabile] solo concept e sotto il minimo richiesto
2
D Giulia Russo László Moholy-Nagy 1 1 1 0 solo concept: magari possibile il rapporto della barra (ingresso/scala/servizi) col semicerchio del corpo principale quanto del tutto improbabile l'elemento autonomo 'terrazzo' (siccome è un piano copre qualcosa e genera altri spazi, la copertura del semicerchio non è già un terrazzo?) / ogni direzione deve inoltre assumere un significato e contribuire alla definizione del nodo urbano 3
E Mario Russo Theo van Doesburg 1 1 0 1 troppo approssimativo e senza foto il concept [n.c.], senza alzati, né planimetria al 500 gli studi al 200 / deve impostare meglio il piano generale e trovare un modo più plausibile per collegare i volumi scalati 3
E Matilde Russo Theo van Doesburg 1 1 1 1 molti pensieri sul concept, pochi sul progetto (manca anche la planimetria al 500) / l'idea di usare l'elemento di connotazione figurativa (la faccia) sembra vincente, ma senza un sistema generale che risolva l'intera area non fa nulla: riparta dalla planimetria 4
A Ludovica Saglimbene László Moholy-Nagy 1 1 0 1 concept sotto il minimo richiesto [senza foto n.c.] e un po' troppo approssimativi gli schemi al 200, ma il pensiero sembra corretto: possibili i due solidi incastrati ma deve trovare il ruolo delle 'linee incrociate' e stabilire un modo per definire e gestire gli spazi aperti 3
C Fabiana Salatino
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0
E Agatino Sangiorgio Paul Klee 1 1 0 0

2
C Noemi Scalia Theo van Doesburg 1 1 0 1 meglio cambiare referente [senza foto n.c.]: oggettivamente l'unica cosa che ha in comune con la sua idea di progetto è il contorno rettangolare / lasci perdere sistemi troppo complessi e trovi qualcosa di più semplice che le suggerisca davvero un'idea 3
B David Seferyan Theo van Doesburg 1 1 1 0 [non convalidabile] Solo analisi dell'immagine con una disegno al 100 (?) del profilo rappresentato (erano state fatte delle richieste precise -scritte- che evidentemente non ha nemmeno guardato)
3
F Asia Siligato László Moholy-Nagy 1 1 0 0

2
F Giuseppe Silvestro László Moholy-Nagy 1 1 0 0

2
F Cecilia Sorbello Oskar Schlemmer 1 0 0 1 concept sotto il minimo richiesto [solo foto n.c.], infatti i 200 ci sono, ma disegnare pupazzi a terra senza nemmeno un minimo di comprensione di relazioni e geometrie non ha alcun senso 2
E Matilde Spadaro Theo van Doesburg 1 1 1 1 idee abbastanza chiare nelle intenzioni, ma ancora insufficienti: piuttosto inutile il cerchio d'ingresso, scomparso il triangolo appoggiato al semicerchio principale, non vero il circoletto centrale, deforme il busto.. / soprattutto non è chiara l'impostazione generale nella definizione degli spazi aperti, al momento comprensibili solo nella punta del triangolo peraltro piuttosto stretta 4
B Gabriele Sterrantino
1 1 1 1

4
E Gabriele Stimoli László Moholy-Nagy 1 1 1 1 giusto l'approccio che traspone il sistema utilizzando le direzioni dell'area come linee generative o di taglio / vale la pena fare qualche prova in più per l'impostazione planimetrica generale / se vuole semplificare elimini pure qualche figura sovrapposta, ma quel che usa TUTTO, non un pezzetto.. 4
C Antonino Testa Theo van Doesburg 0 1 0 0

1
D Gaia Tordonato Oskar Schlemmer 1 1 0 0

2
B Giulio Trifilò Theo van Doesburg 1 0 1 0 solo concept e del tutto incomprensibile nella traslazione in figure articolate e composite di cui non si capisce né il senso rispetto al quadro, né cosa potrebbero diventare nelle intenzioni progettuali 2
F Beatrice Vernuccio László Moholy-Nagy 1 1 0 0

2
A Isabella Zuppelli László Moholy-Nagy 1 1 1 1 giusto l'approccio, anche se ancora molto nebuloso l'uso dei numerosi elementi / le diverse direzioni dovrebbero trovare delle ragioni urbane e dovrebbe soprattutto trovare un sistema più chiaro e 'fedele' di costruzione geometrica per impostare il sistema 4