I 99 modi diversi con cui Queneau riscrive il medesimo racconto ci hanno suggerito l'idea di poter stimolare l'acquisizione di una coscienza del linguaggio dell'architettura attraverso esercizi di stile che sperimentino le diverse declinazioni della modernità.
Le lingue singolari - differenti vocabolari di elementi e diverse sintassi che li compongono insieme - dei maestri del '900 non denotano soltanto identità personali ma si intrecciano, rappresentano e ripropongono i movimenti ed i pensieri di tutta l'Arte di quegli anni costituendo di fatto la principale eredità su cui è fondata oggi l'architettura.
Diverse lingue dell'architettura che girano intorno all'unico intento del dare una voce all'esplosione in frammenti dell'antica unità del classico e costruiscono insieme la modernità dettagliandone le modalità sintattiche:
- la scomposizione e l'autonomia dei piani del neoplasticismo di Mies;
- la figura contraddetta e la dialettica tra recinto e oggetto di Le Corbusier e del cubismo;
- l'incastro e l'articolazione dei volumi del razionalismo di Gropius;
Sono queste le specificità sintattiche che chiediamo agli studenti di sperimentare in una extempore per ciascuno dei maestri citati.
Ogni extempore sarà svolta in classe in otto/dieci ore. Agli studenti è richiesta la realizzazione di un progetto di casa unifamiliare non eccedente i 200 mq. (con relative piante, sezioni, prospetti e assonometria su tavole in formato A3) che utilizzi il più possibile gli elementi e la sintassi di ciascun autore proposto.
Il dimensionamento consigliato degli ambienti e degli elementi è riassunto nella scheda tecnica fornita dal corso.
Per una breve rassegna degli esercizi di Queneau click qui o sull'immagine a fianco.
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